pof-la didattica - Istituto Parentucelli - Arzelà

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6. LA DIDATTICA
 
GLI OBIETTIVI GENERALI

Il riordino delle scuole superiori di secondo grado ha in qualche modo ridefinito gli indirizzi di studio riducendone la eccessiva articolazione e, in linea con le indicazioni europee (EQF), modificando gli obiettivi ed i profili dei diplomati in termini di conoscenze, abilità e competenze.
 
LICEI
Lo Schema di regolamento “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, agli articoli 2, 5 (Classico) e 8 (Scientifico) definisce la struttura e le finalità dell’indirizzo, nonché chiarisce la relazione che deve correre tra contenuti e competenze disciplinari.
Il Decreto n. 211 del 7 ottobre 2010, negli allegati, illustra le competenze attese al termine del percorso e gli obiettivi specifici in itinere finalizzati al loro raggiungimento.
 
TECNICI
Il Regolamento del 15 marzo 2010 recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, agli articoli 2 e 3 definisce la struttura e le finalità dell’indirizzo. L’allegato A illustra il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Tecnici.
 
PROFESSIONALI
Il Regolamento del 15 marzo 2010 recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, agli articoli 2 e 3 definisce la struttura e le finalità dell’indirizzo. L’allegato A illustra il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Professionali.
 
La normativa completa per i tre indirizzi è reperibile all’indirizzo web del MIUR http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesuperiori/index.html#regolamenti
 
Le competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (sapere lavorare in gruppo) o attitudinale (autonomia e creatività) non sono escluse dal processo, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità del processo stesso attuato nelle istituzioni scolastiche. Tale scelta è stata recentemente avvalorata dalla scheda per la certificazione dell’assolvimento dell’obbligo
(Decreto Ministeriale n. 9, 27 gennaio 2010), in cui si chiede di esprimere una valutazione rispetto al livello raggiunto in 16 competenze di base articolate secondo i 4 assi culturali.
Al contrario, non vi sono ancora indicazioni sulla valutazione e certificazione delle competenze di cittadinanza: 1. imparare ad imparare; 2. progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in modo autonomo e responsabile; 6. risolvere i problemi; 7. individuare collegamenti e relazioni; 8. acquisire ed interpretare l’informazione
.
L’acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmente il percorso scolastico. In particolare, nell’ambito della Storia e della Filosofia , lo studente è chiamato ad apprendere alcuni nuclei fondamentali relativi all’intreccio tra le diverse competenze; nell’ambito del Diritto , anche nei percorsi che prevedono l’insegnamento di Diritto ed Economia, cui le tematiche di “Cittadinanza e Costituzione” sono affidate.

LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
 
           
La programmazione dei curricoli proposti dall’Istituto Parentucelli – Arzelà avviene a diversi livelli, per raffinamenti successivi.      
A settembre, il Collegio dei Docenti definisce il Piano Annuale nel quale sono strutturate le suddivisioni dell’anno scolastico (due quadrimestri), le modalità e le scadenze valutative, nonché le possibilità ed i tempi di recupero per le discipline dove gli studenti risultano insufficienti. 
A settembre, i docenti si riuniscono in gruppi coerenti con gli Assi Culturali definiti dal ministero per condividere le finalità e gli obiettivi interdisciplinari ed i mezzi per perseguirli.     
A settembre/ottobre, i docenti si riuniscono in gruppi disciplinari per stabilire i contenuti ritenuti fondanti e irrinunciabili per le diverse discipline, per determinare le metodologie più idonee per l’apprendimento di essi, per condividere i criteri di valutazione e, infine, stendere un piano di lavoro che preveda anche le diverse modalità di recupero ove si rende necessario.     
A ottobre, i docenti si riuniscono per Consigli di Classe per pianificare tutte le attività interdisciplinari ed extracurricolari di ciascuna classe e per analizzare e risolvere gli eventuali problemi insorti.     
A novembre/dicembre, e periodicamente nel corso dell’anno, i docenti si riuniscono in gruppi disciplinari per valutare i risultati parziali e, se è il caso, modificare la programmazione didattica adeguandola alle situazioni reali createsi nell’apprendimento disciplinare e attivare le fasi di recupero stabilite.
La programmazione disciplinare di ciascun docente è accessibile a chiunque ne faccia richiesta, nei limiti previsti dalla normativa sulla trasparenza. I docenti sono comunque disponibili a colloqui con le famiglie per eventuali chiarimenti sull’andamento della didattica.
 
LA VALUTAZIONE
 
     
Il Collegio dei Docenti ha approvato il seguente criterio generale utile ai Consigli di Classe per la valutazione finale degli studenti:
 
Il Consiglio di Classe, motivando adeguatamente la decisione, può
decidere la sospensione del giudizio e rinviare lo studente ai corsi
IDEI estivi per il recupero di non più di 3 insufficienze
 
Pertanto, nel caso si presentassero situazioni gravi con insufficienze diffuse che, a giudizio del Consiglio di Classe, non permettano il recupero da parte degli alunni dei requisiti necessari ad affrontare l’anno scolastico successivo, il Consiglio delibererà la non ammissione alla classe successiva. Nel caso in cui alunni del primo biennio risultino gravemente insufficienti in sole tre materie ma di indirizzo il Consiglio di Classe può deliberare la non ammissione alla classe successiva e si impegna a verificare con la famiglia la possibilità di un riorientamento ad un percorso scolastico più congeniale per lo studente.
Si ricorda che il superamento dell’insufficienza del primo quadrimestre in una disciplina, tramite l’apposita prova di verifica, comporta la valutazione di “sufficiente” per il  primo quadrimestre; quest’ultima va considerata assieme ai risultati del secondo quadrimestre al fine della valutazione finale in quella disciplina.
Per ciò che riguarda la scala di valutazione, riportata nel Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto, la normativa prevede l’utilizzo di tutti i voti della scala decimale, soprattutto per le valutazioni positive ; ciò risulta particolarmente importante nel triennio dove si vanno ad applicare i meccanismi di attribuzione del credito scolastico in base alla media dei voti.



La valutazione del credito scolastico degli studenti è normata dall’OM per gli Esami di Stato che viene emanata ogni anno dal MIUR; i punteggi che il Consiglio di Classe attribuisce in sede di scrutinio finale agli alunni delle classi III, IV e V sono vincolati nell’ambito delle bande di oscillazione previste ed indicate nella seguente tabella:


  
 
L’attribuzione del punteggio all’interno della banda di oscillazione, anche in presenza di più voci, non può superare il massimo previsto dalla banda.      
Il credito per gli alunni con sospensione del giudizio viene deliberato in sede di scrutinio integrativo.
 
LE ATTIVITA’ FUORI AULA
 
A) LE USCITE DIDATTICHE
Nell’ottica di una formazione che utilizzi al massimo le opportunità offerte dal territorio, la programmazione dei Consigli di Classe può prevedere uscite didattiche mirate al fine di integrare le conoscenze storico-artistiche, turistico-ambientali e sportive con quelle offerte dalla Vallata del Magra e delle località circostanti. Le uscite didattiche delle classi vedono, in alcune occasioni, la progettazione e la preparazione di materiale illustrativo e/o itinerari guidati, anche in lingua straniera.
 
B) I VIAGGI DI ISTRUZIONE
I viaggi d’istruzione sono parte integrante della vita di un istituto scolastico in quanto sono a tutti gli effetti attività educative e didattiche e rappresentano un momento importante di crescita del singolo individuo e del gruppo classe, anche se si svolgono in contesti diversi da quello consueto.
Una scuola moderna deve valorizzare la possibilità che l’apprendimento e la formazione dell’individuo possano avvenire spesso al di fuori degli spazi tradizionalmente preposti; visite e viaggi d’istruzione sono momenti fondamentali per far emergere, con un confronto diverso, la personalità e le qualità che i singoli alunni non esternano in classe.
Affinché questa attività possa dare i risultati sperati è necessario che visite e viaggi d’istruzione siano sempre parte integrante di un progetto di studio della classe. Essa è altresì un’occasione per favorire l’integrazione del gruppo classe al suo interno e con altre classi, ed è per questo che il viaggio deve avere una dimensione il più possibile inclusiva. Per questa ragione l’Istituto Parentucelli-Arzelà intende rimuovere tutti gli ostacoli che possono impedire la partecipazione a ogni singolo allievo.
Sarà compito dei docenti formulare proposte che privilegino il patrimonio artistico e naturalistico del nostro paese, comprese le realtà produttive del settore d'indirizzo, riservando solo per le classi quinte il viaggio d’istruzione all’esteroCiò non impedisce che anche altre classi, coinvolte in progetti di partenariato e/o gemellaggi con scuola straniere, abbiano l’opportunità di vivere esperienze di contatto con altre culture, in Europa e in Paesi extraeuropei. Il Collegio dei Docenti ha deliberato un regolamento di partecipazione (Allegato 1e di responsabilità (Allegato 2ed i criteri di massima per i viaggi e le visite di istruzione programmati dai Consigli di classe:
 

 
 

C) GLI SCAMBI CON L’ESTERO
           
Il nostro Istituto, sia nella componente del Liceo Parentucelli sia in quella dell’Arzelà, ha una consolidata tradizione di progetti che prevedono scambi e/o soggiorni con scuole straniere; si possono citare    
  • gemellaggi con Istituti in Francia e Spagna     
  • soggiorni di studio in scuole del Regno Unito      
  • scambi e soggiorni in Stati Uniti, Australia      
  • scambi e stages con l’Olanda
L’Istituto Parentucelli-Arzelà intende mantenere ed ampliare questi contatti e progettarne di nuovi e di simili in quanto le dimensioni delle conoscenze e delle competenze dei futuri cittadini si misurano sempre più con le realtà dell’Unione Europea e di un mondo ormai globalizzato. E’ ormai comune che nella nostra scuola si iscrivano studenti di lingua madre araba, cinese, russa e altre ancora; dunque, il futuro delle nuove generazioni di cittadini italiani passa per una integrazione sia culturale che linguistica che permetta loro di non restare esclusi dalla società futura che si sta delineando.
 
D) GLI  STAGES  E LE ATTIVITA’ LAVORATIVE
           
Da più anni ormai, sia per le sollecitazioni del mondo del lavoro sia per la necessità di restare al passo con la società che si sta rapidamente evolvendo e per le indicazioni sempre più frequenti a livello europeo e ministeriale,
la scuola si apre con maggior convinzione al confronto con il territorio, supera l’autoreferenzialità che ne faceva un mondo separato e chiuso ad ogni forma di partecipazione esterna, trova punti di contatto e di scambio con aziende ed enti esterni. L’obiettivo è la creazione di un sistema integrato tra istruzione, formazione professionale e mondo del lavoro che faciliti i flussi di formazione culturale (università, enti di ricerca), tecnica (enti pubblici e non, agenzie, aziende, studi professionali) e professionale (aziende). Gli strumenti più efficaci che l’Istituto mette in campo per realizzare questa sinergia sono   
   
  • la promozione e lo svolgimento di stages formativi presso enti e aziende connesse ai settori di indirizzo del nostro Istituto al fine di proporre agli studenti un’ottica formativa meno teorica e più vicina al mondo del lavoro      
  • la progettazione di situazioni di alternanza scuola-lavoro nelle quali è più estesa e molto accentuata la fase applicativa e pratica degli insegnamenti svolti in aula      
  • lo svolgimento programmato o anche occasionale di work experiences, intese come brevi partecipazioni ad attività pubbliche di enti esterni con funzione di hostess e di steward,  accompagnatori turistici, accoglienza turistica nei centri di informazione, preparazione di eventi (Atri fioriti, Festival della Mente)

A mero titolo di esempio, si possono citare collaborazioni con importanti enti di ricerca come l’ENEA, il CNR, ARPAL, Università di Pisa, con studi professionali locali, con il Comune di Sarzana e quelli della Val di Magra, con alberghi e aziende turistiche, col Centro sperimentale agricolo di Pallodola, aziende agricole vitivinicole e ortofrutticole del territorio.
L’esperienza, rafforza e approfondisce i contenuti disciplinari e di orientamento ed è un aiuto per la scelta post-diploma; i ragazzi imparano a conoscere le proprie potenzialità, i limiti, le risorse, le capacità progettuali, a gestire con disinvoltura i rapporti interpersonali e col pubblico, ad assumere le responsabilità derivanti dalle loro mansioni.
 
E) LA FORMAZIONE E LA SCUOLA DIGITALE
           
Una particolare attenzione va riservata al cambiamento in atto nella scuola, ed in tutta l’amministrazione pubblica, derivato dall’introduzione delle tecnologie informatiche e di comunicazione, una vera “
rivoluzione digitale ”. Il riferimento non è certamente all’uso dei PC (ormai consolidato da molti anni), ma alle nuove tecnologie di comunicazione e al cambiamento che inducono nell’apprendimento degli studenti. Nell’ottica di un rinnovamento della didattica la scuola moderna deve riuscire a  
    
  • integrare le nuove fonti di conoscenza derivanti dal web e dalla società digitale con quelle più tradizionali (gli insegnanti, i libri di testo)      
  • sviluppare un più attento spirito critico degli alunni sulla massa di informazioni a disposizione e, dunque, portarli a scelte consapevoli su contenuti attendibili e utilizzabili per la propria formazione     
  • intercettare gli interessi e le abilità digitali degli studenti al fine di rendere più efficace l’apprendimento anche con metodologie non tradizionali

Con questi obiettivi l’Istituto Parentucelli-Arzelà ha avviato un programma di formazione professionale per i docenti che faciliti l’introduzione di nuovi strumenti e l’utilizzo di nuove metodologie didattiche: sono stati affrontati i temi “Nuove metodologie per gli alunni DSA”, “Flipped Classroom” , “Didattica digitale” , “Uso didattico delle LIM”.
 
L’altro aspetto affrontato è quello della “burocrazia scolastica” che viene in gran parte dematerializzata sia per le comunicazioni e le certificazioni da e verso la segreteria che per la gestione informativa sulle classi e sugli alunni. E’ stato introdotto l’uso del registro elettronico che permette di     
  • gestire la classe intera come orario giornaliero, sostituzioni di un docente, assenze e giustificazioni, attività svolte, programmazioni di attività ecc. ,     
  • gestire ogni singolo studente come voti per ciascuna disciplina, medie, notazioni, compiti a casa, verifiche e quant’altro,
il tutto mediante un qualunque strumento in grado di collegarsi via web alla gestione dati della scuola, affidata al software ARGO. Il Dirigente Scolastico, ciascun docente e ogni genitore, tramite un sistema di accesso protetto , possono leggere e intervenire su tutti gli atti secondo la propria funzione e nei limiti della normativa sulla privacy.
           
Per favorire l’uso del registro elettronico l’Istituto ha in parte dotato le classi di PC dedicati al collegamento col sito di ARGO, ed ha fornito in uso gratuito a circa metà dei docenti un tablet finalizzato allo stesso scopo. Inoltre, ciascun docente ha potuto abilitare all’accesso un suo strumento personale. In un prossimo futuro, la scuola metterà a disposizione dei genitori una postazione dedicata, posizionata in un’area pubblica dell’Istituto, per l’accesso ai dati dei propri figli.
 
           
Il prossimo passo, ancor più impegnativo, sarà quello di svincolare i contenuti disciplinari, laddove è possibile, dai libri di testo in modo da far risparmiare le famiglie e modificare pertanto la didattica e l’apprendimento indirizzandoli nel nuovo contesto digitale, “navigando” nel “mare di informazioni” reperibili nel web. I docenti stessi potranno supportare il reperimento dei contenuti mediante produzioni personali o di gruppo, mirate agli scopi più specifici.
A questo proposito, l’Istituto sperimenterà queste possibilità aderendo ad un progetto nazionale denominato “Book in progress” che ha proprio queste finalità.
 
 
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